Aspetti misconosciuti (ma non per questo meno importanti) della lotta partigiana

Uno die momenti più epici della lotta partigiana, fù certamente la battaglia di Monte Crescenta. L'origine di questo aspetto eroico del conflitto è da attribuirsi ad una profonda divergenza ideologica che crepava pericolosamente il fronte partigiano. Da una parte il Comandante Baravelli, che da Troskista internazionalista, dopo un passaggio al liberismo motociclista e una deriva filomassimalista era diventato decisamente un porco virtussino. Dall'altra il Partigiano Kuerk che partendo da posizioni social proudhiane e girando a destra verso le idee del Bar Sport, si era assestato su poszioni da porco fortitudino quale era.
Il conflitto ideologico appariva insanabile e i due, per nonmettere a repentaglio l'intero movimento decisero di avviare un confronto. Esso avvenne presso Villa Tina regina della crescentina. Presenti Giulio Zio Marchini (che fungeva da moderatore), Charlie Caglieris, il guardiano del faro, Jean Mary Pontello, Enzo Seleni e Massimo Ciavarro, i due si confrontarono. Ne venne fuori un dibattito ricco di spunti ideali interessanti (la Virtus è una merda ; la Fortitudo è una cacca e viceversa)in cui i due diedero forti prove di stima reciproca (fortitudino di merda; virtussino del cazzo e viceversa)in cui ci furono anche delle aperture reciproche (spero che il tetto del palazzo vi cada in testa quando siete sopra di un punto ad un secondo dalla fine della finale scudetto; spero che alla finale di Eurolega venga scambiata la bottiglia del the con quella de Guttalax....)ma infine si arenò su posizioni inconciliabili anche perchè era finito il vino. In quel frangente un folto gruppo di tedesci diede l'assalto alla Villa, allo scopo di conquistare l'ultima porzione di crescentine. "Gli abbiamo fregato due mondiali figurati se gli facciamo fregare le nostre crescentine" dichiarò uno dei due. "Tanto più che le accompagnerano con bevute di Sprite" gli fece eco l'altro. Subito fu battaglia furibonda. La storia racconta come, a colpi di castrato e pancetta i partiginai difesero strenuamente la villa, respingendo i tedeschi che ripiegarono su wurstel e cavolo.
Da lì, l'evento passò alla storia con le parole di Loris Giulianini (che il Profeta gli avviti il sellino dell abici quando ci sale al volo)il quale , uomo di grande spessore etico romagnolo, di grande profilo tardo romantico con capitelli im marmo, di intelligenza quattro per quattro con bifido attivo e di sessualità marmorea benchè sottodimensionata rispetto alla media europea, scisse:
Ciò che il basket divide, la gnocca calda unisce.

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